Care lettrici, cari lettori,
era il 1940 quando Valentino Bompiani diede forma a uno dei progetti editoriali più ambiziosi della cultura italiana del Novecento: la collana Pantheon. L’idea era radicale nella sua semplicità: offrire ai lettori italiani un catalogo autorevole e cosmopolita dei grandi classici della narrativa, del teatro e del pensiero contemporaneo internazionale; una biblioteca ideale del mondo culturale moderno dove poter incontrare quegli autori americani, francesi, russi e tedeschi che avrebbero contribuito a dare forma al secolo breve.
Così come il Pantheon greco era “il tempio di tutti gli dèi”, il Pantheon editoriale di Bompiani raccolse il meglio che la narrativa e la saggistica contemporanea avevano da offrire, con l’obiettivo di costruire un canone capace di ampliare l’orizzonte culturale dei suoi lettori. Attorno a quel progetto si raccolsero alcuni tra i più importanti intellettuali e traduttori italiani dell’epoca: Elio Vittorini, Cesare Pavese, Carlo Bo, Tommaso Landolfi, Massimo Bontempelli, Ettore Lo Gatto e Giaime Pintor, solo per citarne alcuni.
La collana divenne così un laboratorio in cui ogni libro non era solo un contenitore di testi o un prodotto da vendere, ma un oggetto culturale duraturo e riconoscibile, tanto nella forma quanto nei contenuti: scelta rigorosa dei testi, cura delle traduzioni, qualità tipografica, volumi eleganti e raffinati, e un’identità grafica distintiva.
A partire dall’antologia Americana di Elio Vittorini, passando per John Steinbeck e Albert Camus, negli anni i Pantheon si sono arricchiti di nuove voci e nuovi sguardi, da Marina Abramović ad Yuval Noah Harari, da Thomas Piketty a John Irving, fino ad oggi, quando, a distanza di ottant’anni, abbiamo deciso di raccoglierne l’eredità e riportare la collana Pantheon al centro del nostro catalogo.
Oggi quel progetto torna con lo stesso desiderio di allora: costruire una collana capace di attraversare epoche, lingue e discipline, mettendo in dialogo i grandi autori del passato e le voci decisive del presente.
Una nuova veste grafica, nuove traduzioni e nuovi paratesti, insieme a un lavoro approfondito di rinnovamento su formato, carte, tipografia e copertina, ma con l’obiettivo immutato di costruire una biblioteca capace di illuminare il presente e destinata a durare nel tempo.
A chi incontrerà questi autori e autrici la prima volta auguriamo buona lettura, agli altri di riscoprire quelle voci che da sempre raccontano chi siamo.