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— Libri per ragazzi

Un fortunato viaggiatore: Il Piccolo Principe

Un fortunato viaggiatore: Il Piccolo Principe

Benvenuti al terzo appuntamento con la serie di articoli dedicata a ricostruire la storia dei libri per ragazzi in Bompiani. Recuperate i precedenti: l'introduzione e la storia della prima edizione di Mary Poppins.


È nelle “Strenne per i giovani”, inaugurate nel 1935, che vede la luce uno dei titoli intramontabili della letteratura per ragazzi – e non solo – del Ventesimo secolo: Il piccolo principe. Dal 1949, anno della prima edizione, il classico di Antoine de Saint-Exupéry è destinato a diventare uno dei libri più iconici del catalogo della casa editrice.

Valentino Bompiani scelse per la traduzione la penna e la voce della moglie, Nini Bregoli, la cui versione italiana del classico francese è ormai entrata nell’immaginario collettivo dei tantissimi lettori che negli ultimi settant’anni hanno amato il principino. La nuova edizione Bompiani del 2014 a cura di Beatrice Masini si è affiancata a quella storica del 1949 senza sostituirla; e nonostante ormai siano disponibili molte altre nuove traduzioni, la versione per così dire princeps rimane tuttora quella firmata da Nini Bregoli. Tutti i lettori italiani sanno che “l’essenziale è invisibile agli occhi”, e pare arduo esprimere questo concetto con parole diverse.



La fortuna della prima edizione del 1949 fu ed è senza dubbio legata anche alle splendide illustrazioni dell’autore, diventate famose tanto quanto il testo che accompagnano. Semplici e lineari, incantano per quella loro apparente non finitezza, capace di “posarsi nella mente di chi legge con infinita leggerezza […] con quel sapore sfuggente proprio dei disegni dei bambini” (“Il valore delle illustrazioni del Piccolo Principe”).

La prima edizione italiana aveva una copertina beige con sovraccoperta azzurra: riproduceva il protagonista in una delle illustrazioni dell’autore. Sulla prima edizione in assoluto, quella statunitense del ’45, compariva la celeberrima immagine dell’asteroide su cui il piccolo principe campeggia contro un cielo stellato.

Gli anni Quaranta

Il decennio si apriva pagando pegno al regime fascista in termini di selezione di titoli, ma la chiusura con Il piccolo principe riscatta la libertà e l’inventiva dell’editore. In questi anni Valentino Bompiani sposta diversi titoli contenuti in collane per adulti in quelle per ragazzi: è il caso de Il cucciolo di Marjorie Kinnan Rawlings, pubblicato nel 1939 nella “Letteraria” e spostato nelle “Strenne per i giovani” nel 1943; viceversa Totò il buono, di Cesare Zavattini approderà nel 1945 nella “Letteraria” dopo la prima edizione del 1943 nelle “Strenne”.

Tra il 1944 e il 1947 è il momento degli albi illustrati: in particolare la serie degli “Albi di Papà Castoro”, opera di Paul Faucher, inventore nel 1931 dell’albo illustrato per l’infanzia, un progetto educativo di tolleranza e apertura sul mondo negli stessi anni in cui per Mondadori escono gli albi di Bruno Munari. Per dirla con le parole del Diario editoriale di Silvana Mauri,

Novembre, 6 mercoledì 1944

Sono una serie di libri per bambini, libri fatti con molta intelligenza perché il bambino si orienti tra le cose, i mestieri, i traffici dei grandi. L’edizione tipografica italiana è bella e più accurata. Merito del capo dell’ufficio tecnico che ha faticato a seguirli tipograficamente, dirigendo fin nei minimi particolari la tipografia a cui sono rivolti.

2 gennaio 1945

Gli Albi di Papà Castoro, come strenna natalizia, sono stati vendutissimi per le feste.

Curiosità

  • Sapevate che Il Piccolo principe fu pubblicato per la prima volta il 6 aprile del 1943 in lingua inglese a New York dalla casa editrice Reynal & Hitchcock? I lettori francofoni negli Stati Uniti ebbero la possibilità di leggere il libro nell’originale francese qualche giorno dopo, sempre grazie al medesimo editore, mentre in Francia non apparve che due anni dopo, nel 1945.
  • Antoine de Saint-Exupéry scomparve in volo sul Mediterraneo il 31 luglio 1944 in circostanze mai del tutto chiarite.
  • Di recente una delle illustrazioni originali è stata messa all’asta a Parigi con una stima di vendita che si aggira tra i 400.000 e i 500.000 euro. Una prima edizione italiana invece si aggira sui 1000-1200 euro per il volume con sovraccoperta. Senza, il prezzo scende già a 800 (“Il piccolo principe, il grande tesoro”).
  • Dal romanzo sono state tratte una ventina di riduzioni teatrali, spettacoli e canzoni e una decina di adattamenti per il cinema e la televisione.
  • Tra le tantissime lingue in cui Il piccolo principe è stato tradotto si annoverano anche molti dialetti italiani.

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