La seconda presidenza Trump ha messo in
discussione molto di ciò che credevamo di sapere
sugli Stati Uniti. È stato un terremoto, più forte
del precedente, con una serie di scosse e tensioni
che hanno continuato a lavorare sia sottoterra che
in modo dirompente. Donald Trump ha esteso
il potere esecutivo, con il frequente appoggio della
Corte suprema e aggirando il Congresso, e ha
esercitato un controllo diretto sulla burocrazia,
rimuovendo funzionari indipendenti e imponendo
aggressive misure anti-immigrazione. La vendetta
contro i suoi nemici è stata un punto focale del
suo governo. Dal Venezuela all’Iran il presidente
ha usato la forza militare, ma la guerra ha diviso
i suoi stessi sostenitori.
Che cosa è quindi oggi
l’America? Un Paese smarrito o che si avvia verso
una nuova fase? Viviana Mazza interroga dei
personaggi di spicco della società americana, che
ci spiegano le loro ragioni andando oltre gli slogan.
Sono giudici, amministratori, consiglieri, politici,
scrittori. Insieme ci raccontano gli Stati Uniti in
questa fase irripetibile della loro storia e provano
a rispondere alla domanda più urgente: come sarà
l’America dopo Trump? Il movimento Maga si
sfalderà in assenza del culto della personalità?
J.D. Vance o Marco Rubio raccoglieranno la sua
eredità? Il Partito democratico saprà esprimere
un candidato abbastanza forte da catalizzare parte
dell’elettorato trumpiano?
Mazza, che da anni vive
negli Stati Uniti, racconta con passione e acume
un Paese che si è scoperto inerme di fronte al
proprio Commander in Chief, e forse per questo
più polarizzato. Ci mostra attraverso sguardi
bipartisan eventi epocali delle cronache recenti:
l’imposizione dei dazi; la cancellazione delle
misure di diversità, equità e inclusione; la furia
di Trump verso gli alleati della Nato; l’ostilità
crescente degli americani per gli aiuti militari
a Israele. Ma anche la controversa diffusione
dei data center per l’IA e la rivolta contro l’Ice
a Minneapolis. Un mosaico illuminante, un libro
indispensabile per comprendere un’America
al bivio, dove la posta in gioco è la sua stessa
anima, la sua pelle.