Una stanza solo per sè
Una stanza solo per sé fu pubblicato in volume nel 1929 dalla Hogarth Press e apparve da subito come un saggio dai contenuti nuovi e radicali.
La tesi centrale di Woolf è che la scrittura ha bisogno di spazio e denaro, quindi di un luogo adatto e di una rendita che possa sostenere la quotidianità di chi scrive: entrambi privilegi preclusi alle donne. In quegli anni, nonostante le rivendicazioni delle suffragiste inglesi, i libri sulle donne erano scritti dagli uomini e anche le istituzioni universitarie e culturali erano in mano a loro. Woolf però non si ferma alla critica sociale ma, grazie al suo stile complesso e brillante, trasforma un pamphlet in una narrazione sagace.
Nelle pagine di Una stanza solo per sé leggiamo di Judith, sorella talentuosa di Shakespeare, inventata dall'autrice per dimostrare, attraverso la sua storia e gli ostacoli che ha affrontato, l'ipocrisia e l'insensatezza del mondo intellettuale.
Queste immagini indelebili rendono il testo e il suo discorso teorico un'avventura degna di Alice nel Paese delle Meraviglie.
Una stanza solo per sé fu pubblicato in volume nel 1929 dalla Hogarth Press e apparve da subito come un saggio dai contenuti nuovi e radicali.
La tesi centrale di Woolf è che la scrittura ha bisogno di spazio e denaro, quindi di un luogo adatto e di una rendita che possa sostenere la quotidianità di chi scrive: entrambi privilegi preclusi alle donne. In quegli anni, nonostante le rivendicazioni delle suffragiste inglesi, i libri sulle donne erano scritti dagli uomini e anche le istituzioni universitarie e culturali erano in mano a loro. Woolf però non si ferma alla critica sociale ma, grazie al suo stile complesso e brillante, trasforma un pamphlet in una narrazione sagace.
Nelle pagine di Una stanza solo per sé leggiamo di Judith, sorella talentuosa di Shakespeare, inventata dall'autrice per dimostrare, attraverso la sua storia e gli ostacoli che ha affrontato, l'ipocrisia e l'insensatezza del mondo intellettuale.
Queste immagini indelebili rendono il testo e il suo discorso teorico un'avventura degna di Alice nel Paese delle Meraviglie.