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Freschi di stampa. Le novità Bompiani a novembre in libreria

Freschi di stampa. Le novità Bompiani a novembre in libreria

Tutto, ma proprio tutto quello che porteremo in libreria a novembre: uno sguardo in anteprima alle nostre proposte. Ti sei perso qualcosa? Leggi cosa è successo i mesi scorsi.

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Ben tornati, lettori, al racconto in anteprima delle novità Bompiani sugli scaffali nel mese di novembre, sempre ricco di proposte.

In evidenza

Il primo titolo che vi presentiamo questo mese è Il posto della guerra e il costo della libertà di Vittorio Emanuele Parsi, che parte dalla domanda che tutti da mesi ci stiamo ponendo: com'è possibile che la guerra – una guerra d'aggressione di un paese nei confronti di un altro – sia tornata in Europa? La scellerata invasione che Vladimir Putin ha scatenato contro l’Ucraina il 24 febbraio 2022 ha rotto decenni di pace e ha fatto sì che il nostro continente tornasse a essere ciò che per secoli era sempre stato fino alla conclusione del secondo conflitto mondiale: “il posto della guerra”. Come è potuto accadere uno scempio simile proprio nella “civile Europa”? Nel luogo che ha rappresentato un pilastro di quell’ordine liberale che ha trasformato il sistema internazionale stringendo attorno a sé una famiglia di democrazie affratellate e tessendo una fitta trama di istituzioni e trattati garanti della cooperazione e della pace? Se la pace, dunque, è stata infranta proprio dove le condizioni per mantenerla erano le migliori possibili, che speranza resta per evitare che la forza ricominci a essere la sola “regola del mondo”? La risposta a questa domanda passa per la consapevolezza che la possibilità di escludere la guerra come prospettiva deriva proprio dalla credibilità e dalla sopravvivenza di quell’ordine liberale che la guerra di Putin ha messo sotto attacco: l’invasione russa dell’Ucraina non è infatti solo una dichiarazione di ostilità mortale nei confronti di quel paese, ma è anche un’esplicita aggressione all’Occidente democratico e ai principi e alle regole su cui si fonda.

PasSaggi

Nei PasSaggi invece troviamo La Costituzione presbite di Alfonso Celotto, anch'esso scaturito da una domanda: la nostra costituzione ha saputo guardare lontano? Il divorzio, l’aborto, la fecondazione assistita, la tutela della privacy, il matrimonio omosessuale, l’eutanasia, ma anche i referendum elettorali, il passaggio al maggioritario, il ruolo delle autonomie locali, la crisi dei partiti, il sempre più smaccato leaderismo, sono tutti temi che nella Costituzione trovano soltanto un accenno o forse un principio e che pure sono stati riportati nell’alveo dei valori della Carta del 1948. Negli ultimi anni si sono aperte le sfide della democrazia digitale e della tecnocrazia: dobbiamo capire se e quanto la nostra Costituzione è in grado di farvi fronte.

Il Pensiero Occidentale

Per la nostra collana di filosofia più amata, il Pensiero Occidentale, arrivano le Opere storiche di Voltaire, per cui lo studio della storia ha sempre avuto un’importanza impossibile da sopravvalutare. Fin dagli anni giovanili, in cui si dedicava alla composizione del poema epico La Henriade, la storia fu sempre per lui materia di riflessione, sul passato quanto sul presente. Tanto che nel 1745 ottenne la prestigiosa carica di “storiografo di Francia”, che lo costrinse per alcuni anni a svolgere la funzione di storico ufficiale di Luigi XV. È infatti grazie alla sua opera che la storia ha cessato di essere opus rhetoricum o erudizione antiquaria, per diventare uno strumento funzionale alla lotta per la diffusione dei lumi della ragione.

Tascabili

Per concludere, una panoramica delle uscite in tascabile.

Si comincia dal terzo volume della Storia della Terra di Mezzo di J.R.R. Tolkien, per la prima volta tradotto in italiano: I lai del Beleriand.  Guidati come sempre dalla preziosa penna di Christopher, i lettori avranno un accesso privilegiato a due dei racconti in versi più affascinanti creati da Tolkien. Il primo dei poemi è Il Lai dei figli di Húrin, sulle vicende di Túrin Turambar, e il secondo è Il Lai di Leithian, sulla storia di Beren e Lúthien, la cerca del Silmaril e l’incontro con Morgoth. Arricchiscono il volume altri tre poemi incompiuti e un commento di C. S. Lewis, che lesse i versi nel 1929. 

Passiamo poi a un altro autore cardine del nostro catalogo, John Steinbeck, di cui torna in libreria, a cura di Luigi SampietroLe gesta di re Artù e dei suoi nobili cavalieriCominciato nel 1956 e rimasto incompiuto alla morte dell’autore, questo libro è il tentativo di John Steinbeck di riscrivere, modernizzandolo nella lingua e nella forma, il classico della letteratura inglese del XV secolo Le Morte d’Arthur di Thomas Malory, che lo aveva affascinato fin da ragazzo.

Rimanendo in compagnia dei grandi autori americani, l'edizione completa delle opere di Kurt Vonnegut si arricchisce di Baci da 100 dollari, una galleria di personaggi bizzarri che rivelano con umorismo tagliente il lato sordido e a un tempo generoso dello stile di vita americano. Scritte da Vonnegut all’inizio della carriera, queste storie sono una prova eccezionale di quella combinazione unica di osservazione e immaginazione che solo lui possiede. 

Tornando infine nella vecchia Europa da cui siamo partiti, torna in libreria, in edizione integrale, Antimemorie di André Malrauxun abile e spregiudicato gioco letterario tra memoir e autobiografia, due generi tradizionalmente giocati sulla verità fattuale. Come già nel capolavoro La condizione umana, anche qui la vita, gli incontri e le vicende di questo straordinario intellettuale del secolo scorso sono spesso nascosti o distorti ad arte, talvolta quasi mascherati sotto l’immagine che di se stesso ci vuole regalare l’autore. Un procedimento che, pochi anni dopo, sarebbe stato definito autofiction.

Concludiamo la presentazione dei nostri titoli dell'anno con Nata libera. La straordinaria vita della leonessa Elsa, per la prima volta ritradotto e pubblicato in modo completo, di Joy Adamson, che svezzò e crebbe appunto al leonessa insieme al marito guardiacaccia in una riserva del Kenya. Joy stabilisce un forte legame con il cucciolo di leone rimasto orfano e per assicurarle la sopravvivenza le insegna a nutrirsi, cacciare finché la vita con gli umani diventa troppo stretta. Elsa, una volta diventata autonoma nella caccia, dovrà tornare alla natura alla quale appartiene. Un percorso tutt’altro che lineare, pieno di rischi, tristezze per il distacco ma anche conquiste e gioie sia per la leonessa che per la famiglia adottiva.


E per ora è tutto: appuntamento al 2023!