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Freschi di stampa. Le novità in libreria per Bompiani a giugno 2021

Freschi di stampa. Le novità in libreria per Bompiani a giugno 2021

Tutto, ma proprio tutto quello che porteremo in libreria a giugno: uno sguardo in anteprima alle nostre proposte. Ti sei perso qualcosa? Leggi cosa è successo i mesi scorsi.

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Ben tornati, lettori, al racconto in anteprima delle novità Bompiani sugli scaffali nel mese di giugno.

In evidenza

Apriamo con Infelici gli dei di Stacey Swann: narra una settimana nella vita della famiglia Briscoe, tra amori, tradimenti e omicidi nel Texas rovente e selvaggio della campagna. Una famiglia da leggenda, anzi, da mito: dietro ciascuno dei protagonisti lampeggia una divinità greca con i suoi difetti e le sue virtù. Liberamente ispirati agli abitanti di un altro Olimpo, i personaggi impetuosi del romanzo animano una saga familiare contemporanea ma tragicamente classica, in cui l’amore vince tutto: vince perché distrugge.

Dal profondo Texas alla Calabria: torna il maresciallo Gori Misticò, che nella Mezzaluna di sabbia abbiamo visto alle prese con il male nelle sue forme più insidiose: non solo quello compiuto dagli uomini ma anche quello della malattia, che per Gori prende la forma di un tumore difficile da curare. Nel suo nuovo romanzo Fausto Vitaliano torna indietro nel tempo e ci racconta gli anni ruggenti in cui Misticò è impegnato in un’operazione antiterrorismo in “altitalia” ma poi improvvisamente la vita lo porta a lasciare tutto – compresa la sua amata Julia – per tornare a San Telesforo Jonico, dove spera di starsene in pace… Ma fuggire non serve a niente: il maresciallo si trova alle prese con una indagine che lo costringerà a dubitare perfino di se stesso. E a ricordarsi che, come recita il titolo del libro, anche nella spiaggia più incantata La sabbia brucia.

Annunciamo poi l'arrivo in libreria di una nuova collana, le Finestre, dove raccoglieremo in versione economica i grandi successi più recenti del nostro catalogo, accanto a recuperi importanti cui teniamo particolarmente. Tra i primi titoli avremo Il sogno della macchina da cucire di Bianca PitzornoL'ultima estate in città di Gianfranco Calligarich e L'amore che dura di Lidia RaveraNeve, cane, piede di Claudio Morandini Sangue giusto di Francesca Melandri, di cui abbiamo appena riportato sugli scaffali anche Eva dorme.

Narrativa italiana

Angelo Di Carlo detto Sgargy aveva 53 anni ed era un attivista verde da sempre e un disoccupato da tempo quando si è tolto la vita dandosi fuoco davanti al Parlamento l’11 agosto 2012: troppo vicino a Ferragosto per meritare più di qualche piccolo spazio in cronaca. Ma chi era Sgargy, lo Jan Palach verde, com’è stato definito? E perché scegliere di andarsene così, in modo orribile e plateale? Giomaria Bellu, in I bambini della luna, ne racconta la storia col passo e il calore di un romanziere ma la concretezza del giornalista d’inchiesta, spinto dal fatto di essere coetaneo di Sgargy: entrambi bambini della Luna, sono stati piccoli e attoniti davanti allo spettacolo dell’uomo che sbarcava sul satellite, nati in un tempo di grandi speranze. E poi che cos’è successo?

La pietra oscura di Marco Baliani ci accompagna a conoscere cinque ragazzi, amici inseparabili: Ulisse, Inco, Ago, Gemma e Stampa, insieme in terza media per l'ultima estate da passare come banda prima che le loro strade si dividano. Condividono tempo e passioni, i fumetti, le chiacchiere, e soprattutto un gioco, inventato da loro, che li prende tantissimo, nel quale invece di trasformarsi in eroi possono restare quello che sono. E poi un lago che custodisce oscure leggende, una cavità nella roccia: una grotta, un rifugio, forse il varco per un altro mondo. E lì una pietra che si stacca dalle altre, scotta, lampeggia. In città salta la luce, gli allarmi delle auto partono. Poi buio e silenzio. E un manipolo di militari decisi a scoprire da dove irradia la straordinaria energia di cui è intrisa la grotta e a setacciare le scuole alla ricerca dei ragazzini che hanno lasciato tracce ovunque. Un’avventura che ha l'autenticità dell’amicizia vera e il brillio di un’equazione che lega i mondi.

Pino Roveredo torna in libreria con I ragazzi della via Pascoli, lna storia d’infanzia non troppo e non abbastanza lontana di due gemelli nati in una famiglia di sordomuti ed educati in un istituto. Pino e Rino, noti a tutti nel rione come i figli dei muti, crescono nel silenzio dei genitori eppure imparano a parlare. L’infanzia è serena fino ai sei anni, quando una zia benintenzionata sottrae i gemelli ai genitori per affidarli a un ente di assistenza. Via da casa, in un istituto, in una camerata di lettini bianchi, con la divisa al posto dei cari buoni vestiti che sanno di famiglia, dove le rare visite dei genitori finiscono nel dolore di tutti; e poi punizioni, angherie, ingiustizie e l’ansia di crescere per liberarsi da quella prigione.

Si prosegue con Turmac Bleu di Umberto Silva, il cui sottotiolo, Un'autobiografia sognata, dice già tanto. Un uomo è sveglio alle tre della notte, e ripercorre il proprio passato: l’infanzia dorata e piena di ombre in una villa dal grande giardino, la Milano degli anni cinquanta, l’istituto dei gesuiti, la scoperta del sesso e della cultura, la rovina economica della famiglia; e poi il trasferimento a Roma al Centro Sperimentale di Cinematografia dove lavorerà e diventerà amico di grandi registi, attori e scrittori, il tutto inseguendo il comunismo, amori e ardori erranti. Tra il vero e il falso, tra l’invenzione simbolica e una realtà che spesso supera la più folle delle immaginazioni, in un gioco dello spirito continuo che non mostra mai del tutto le sue carte, il libro racconta insieme la storia di una famiglia, gli orrori e le dolcezze del vecchio mondo e lo splendore di un’epoca irripetibile, oltre a una folla di personaggi tra cui spicca lui, l’inaffidabile e irresistibile narratore, che con la sua lingua rapinosa e un equilibrio bizzarro riesce a restituire sia le profondità più oscure sia la comicità senza freni della vita.

Infine L'indicibile di Gabriella De Fina donna indomita e appassionata della vita. A Giulio Mozzi, che ha tenuto a battesimo il suo romanzo, Gabriella disse che la malattia che stava sperimentando “lavora sulla tua potenziale cattiveria; ti fa concentrare solo su te stessa, su quelle parti del tuo corpo che la ospitano; ti fa sentire in concorrenza con tutte le altre persone”. Scrivere per lei non significava, come spesso si dice, esorcizzare o vincere, ma anzi cercare una per una, con amorevole esattezza, le parole per nominare la sofferenza, per condividerla spezzando il cerchio della sua solitudine: proprio come fanno le due amiche protagoniste de L'indicibile, che decidono di trascorrere insieme una settimana in mezzo al bosco in una profonda comunione di pensieri e parole. Così, scrive Mozzi nella sua postfazione, “L’indicibile è un romanzo. Ma è un romanzo che dovrebbe essere letto come un’opera di filosofia, di amore per la conoscenza. Perché solo la conoscenza può non salvarci, non consolarci ­– ma liberarci dal bisogno di essere consolati e di sognare la salvezza.”

Narrativa straniera

Molti tra voi lo stanno aspettando e finalmente è in arrivo sugli scaffali: Un'orchestra di piccole voci di Chigozie Obioma. Autore due volte finalista al Man Booker Prize, il più giovane in finale nella storia del premio, Obioma torna con una storia di orgogliosi ultimi che cercano di farsi strada nel mondo. Siamo in Nigeria, negli anni 2000: Nonso salva una giovane donna che sta per gettarsi da un ponte, e lo fa lanciando in acqua due dei suoi preziosissimi polli per dimostrarle il rischio che corre. E lei, Ndali, non si getta, anzi, finisce per innamorarsi del suo improbabile salvatore. Ma è di famiglia ricca, e lui è un modesto allevatore... La vicenda è narrata dal chi, lo spirito guardiano del protagonista, in conversazione con la coorte di divinità alte e basse che affollano l’Olimpo Igbo: antica saggezza, proverbi, ventate del buonsenso che Nonso evidentemente non possiede s’intrecciano in un racconto corale tragicomico, in cui la passione di Obioma per l’epica occidentale s’intreccia con gli amatissimi miti delle sue radici.

Corpi di luce di Sarah Moss narra la storia di Ally, dall’infanzia all’età della ragione e delle scelte, nella Manchester di metà Ottocento: la difficile emancipazione da una madre implacabile e un padre troppo affascinante, la scelta di una professione declinata solo al maschile, quella di medico, e poi l’amore da costruire con un compagno che non si accontenta degli orizzonti domestici. Corpi di luce riunisce i due libri (in originale Bodies of Light e Signs for Lost Children) dedicati da Sarah Moss al percorso complicato e splendente di Ally, nei quali il fascino del romanzo storico si intreccia al presente nel restituire il ritratto di una ragazza prima, e donna poi, che fa delle sue fragilità un’arma di conquista della propria vita, del proprio corpo, e di un mondo tanto temibile quanto desiderato.

Dalla Russia arriva infine un classico del Novecento, Il sole dei morti di Ivan Šmelëv, romanzo-documento sulla scia di sangue che la Rivoluzione d'Ottobre ha lasciato dietro di sé in Crimea. Sono gli anni della guerra civile, tra il 1920 e il 1921, e la Riviera russa è teatro della vendetta dei vincitori: lì divampa il moderno inferno dello sterminio dei “nemici del popolo”. Dall’alto di una casetta su un poggio, il Narratore, che è l’autore stesso, assiste all’agonia per fame, violenza e abbandono di uomini, donne e frutteti e animali domestici. Ivan Šmelëv, scrittore affermato in patria fin dai primi anni del secolo, pur nello sconvolgimento in atto sceglie di non andarsene per cercare di salvare il figlio, che è stato arrestato e del quale non ha più notizie.

Non-fiiction e varia

Nel 2015, durante una missione antropologica in Kamčatka, Nastassja Martin viene attaccata da un orso che sbrana metà del suo volto. Viva per miracolo, affronta mesi di calvario, prima in balia della brutalità di un piccolo ospedale russo, poi sul fronte opposto, nella asettica freddezza delle strutture sanitarie francesi “all’avanguardia”. È grazie alla propria apertura mentale e alla consapevolezza della complessità degli esseri viventi che riesce a non impazzire, e anzi a ripensare la catena di eventi che l’ha portata di fronte alla belva, a chiedersi “Perché ci siamo scelti? Che cosa ho davvero in comune con la creatura selvaggia e da quando?” Spaziando tra psicoanalisi, sciamanesimo e antropologia, Credere allo spirito selvaggio è una grande avventura che ci porta a riflettere sui confini in cui chiudiamo la nostra identità, sul nostro futuro in un pianeta sull’orlo della rovina, dove oltre all’equilibrio tra specie viventi stiamo perdendo antichi miti, spazi di libertà e vita selvaggia. Il libro è accompagnato da uno scritto di Antonio Franchini, che segue le tracce dell’orso attraverso l’antropologia e la letteratura.

Continuando a parlare di ambiente, L'altro mondo. La vita in un pianeta più caldo di Fabio Deotto è un lungo viaggio nei luoghi dove il cambiamento climatico è già una realtà visibile, dalle Maldive alla Lapponia, dalla laguna di Venezia alla Lousiana. Facciamo ancora fatica a vedere questa crisi planetaria come un fatto tangibile o a provare quella paura viscerale che più di tutto ci muove all’azione: dati, proiezioni e statistiche, per quanto spaventosi, attivano la nostra parte razionale, ma lasciano quella emotiva sostanzialmente indifferente. In più l’essere umano ha per natura la tendenza a non agire di fronte a decisioni che presuppongono un cambiamento, perché siamo abituati a dare per scontato che la situazione in cui ci troviamo rimarrà tale a prescindere dal nostro comportamento. La colpa è dunque delle tare cognitive che l’evoluzione ci ha dato in eredità, ma anche delle lenti culturali con cui siamo abituati a inquadrare la realtà. Per rendere il cambiamento climatico visibile e comunicabile abbiamo bisogno di un nuovo tipo di lenti. Questo libro va a cercarle nelle storie reali di persone già oggi costrette a vivere in un mondo surriscaldato.

Adesso  provate a immaginarvi un uomo di nome Lo che, educatamente seduto a una tavola imbandita, è però intento a farsi la barba: è l’immagine che campeggia sulla copertina del nuovo titolo della collana Amletica leggera, dove la più ovvia interpretazioen “Lo ràdesi a tavola” si tramuta in L'ora desiata vola. Sì, perché quello che Pietro Ichino – giuslavorista appassionato di enigmistica – si propone di scrivere con questo libro è una Guida al mondo dei rebus per solutori (ancora) poco abili. Ichino racconta delle passeggiate in montagna durante le quali uno zio lo iniziò alla affascinante magia delle parole, delle loro combinazioni e della loro polisemia, e accompagna anche i lettori a scoprirne i segreti: perché il rebus – di cui noi italiani siamo raffinati cultori – è il più incantevole degli enigmi, che intreccia parole e figure come accade solo nei sogni, che del rebus sono la variante notturna (come sapevano Artemidoro, Sigmund Freud e Primo Levi). Accompagna il libro una introduzione del direttore di collana, Stefano Bartezzaghi.

In Lettera a chi non c'era Franco Arminio racconta i terremoti a chi, per sua fortuna, non era lì a viverli. Da quello del 1980 in Irpinia, che travolse una terra già segnata dall’emigrazione, e la successiva ricostruzione, che produsse tanti guasti ma non ha portato via la grazia antica di quei luoghi, a quello di Messina e Avezzano, fino a quelli più recenti dell’Emilia, dell’Aquila e delle Marche. In mezzo tante disgrazie collettive, imprevedibili o dovute all’incuria umana: Arminio parte dai propri luoghi e allarga lo sguardo per rievocarle a una a una, scavando tra le macerie con l’indignazione delle sue prose civili e la dolente tenerezza dei suoi versi. Questo libro è un inedito catalogo delle nostre fragilità, di tutte le volte in cui la Terra ci ha ricordato che siamo piccoli quanto formiche sul suo grande dorso, e un appello rivolto a chi viaggia distratto attraverso le persone e le cose, perché “quello che è accaduto non è frutto del caso o di una congiura, [...] non riguarda solo chi è morto o i suoi familiari, riguarda noi e i nostri figli, riguarda soprattutto chi non c’era.”

Nicholas Jubber in Continente epico. Viaggio tra le storie che hanno fatto l'Europa ci porta alla scoperta dei grandi poemi epici europei. Che possono parere distanti e remoti, ma sono stati tutti ispirati da momenti di svolta radicale: l’Odissea racconta le vicende che seguono la guerra di Troia, il conflitto da cui trae origine gran parte della civiltà occidentale; il ciclo dei Nibelunghi narra il crollo di un regno germanico nel periodo in cui l’impero romano volgeva ormai al tramonto; sia la Canzone di Rolando che il Ciclo del Kosovo nacquero dai conflitti devastanti tra le tradizioni cristiane e musulmane; Beowulf, l’unico poema epico in antico inglese giunto fino a noi, e l’islandese Saga di Njáll riflettono la transizione dal paganesimo alla religione cristiana. Queste storie costituiscono i miti fondativi del nostro continente e l'autore ci svela come hanno forgiato l’identità europea e come riecheggiano ancora nei nostri giorni così turbolenti.

Classici e Classici della letteratura europea

I Classici Bompiani si arricchiscono di quattro titoli: arrivano Dracula di Bram StokerAlice nel paese delle meraviglie e Attraverso lo specchio di Lewis Carroll, con le illustrazioni di John Tenniel, Il rosso e il nero di Stendhal e infine Il libro della giungla di Rudyard Kipling.

Per i Classici della letteratura europea vi proponiamo le Poesie e prose di un autore amatissimo del Novecento, Konstantinos Kavafis, nella curatela di Renata Lavagnini e Cristiano Luciani. Alle 154 poesie che gli hanno dato la fama sono qui aggiunti gli altri scritti: le poesie giovanili (“rifiutate”), quelle inedite in vita, gli abbozzi del periodo più maturo rimasti incompiuti e le prose, appartenenti per lo più ai primi anni di attività.

Ritornano in libreria

Il primo ritorno in libreria che vi annunciamo è quello della graphic novel tratta dall'Ombra dello scorpione di Stephen King: per tutti gli appassionati del re del brivido e dell'arte di narrare per immagini, abbiamo riunito in due volumi l'adattamento Marvel del grande romanzo.

Tra i ritorni in edizione economica invece segnaliamo Il re di James Clavell, ulteriore capitolo della saga asiatica dell'autore; Gotico americano di Arianna Farinelli; L'ultima canzone di Bobby March di Alan Parks, terzo capitolo delle indagini dell'ispettore McCoy; L'affare Tutankhamon di Christian Jacq; Breve storia delle grandi scoperte scientifiche di Giovanni Caprara; e infine L'uomo di fumo di Steven Price.


E per ora è tutto: appuntamento al mese prossimo. Non mancate!