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Freschi di stampa. Le novità Bompiani in libreria a gennaio 2023

Freschi di stampa. Le novità Bompiani in libreria a gennaio 2023

Tutto, ma proprio tutto quello che porteremo in libreria a gennaio: uno sguardo in anteprima alle nostre proposte. Ti sei perso qualcosa? Leggi cosa è successo i mesi scorsi.

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Ben tornati, lettori, al racconto in anteprima delle novità Bompiani sugli scaffali nel mese di gennaio. Anno nuovo, vita nuova? Ma sempre in compagnia di ricche proposte.

In evidenza

Cominciamo la carrellata delle prime novità dell'anno raccontantovi di Comandante, scritto a quattro mani da Edoardo De Angelis Sandro Veronesi. È la storia di Salvatore Todaro e del suo equipaggio, che all’alba del 28 settembre 1940 si imbarcano sul sommergibile Cappellini per andare alla guerra, al di là delle mine che rendono Gibilterra una trappola, a combattere per l’Italia nell’oceano aperto. Ed è una storia narrata dalle tante loro voci: Marcon, l'aiutante di bordo, Schiassi, il marconista, Stumpo, il motorista-corallaro, Stiepovich, il tenente di Trieste che ha portato con sé il violino, Giggino, il cambusiere... E narrano della monotonia delle ore in immersione e del momento cruciale in cui si profila la sagoma di un mercantile a luci spente. È allora che il Comandante prende una decisione fatale, capace di rischiarare la notte.
Raccontando e restituendo al nostro legittimo orgoglio uno degli episodi meno conosciuti e più luminosi dell’ultima guerra, questo romanzo denunciano la barbarie di ogni conflitto e celebra la grandezza dei valori dell’umanità quando ci sono donne e uomini pronti ad affermarli nonostante tutto.

L'altro titolo in evidenza di gennaio è anche il primo di una nuova collana Bompiani, Gaia, che nasce per fare ordine nelle nostre incursioni letterarie nel mondo naturale, aiutando i lettori a riconoscere i percorsi tra piante, animali e ambiente. Iniziamo quindi con L'isola dentro l'isola di Josephine Johnson, arricchito dalle illustrazioni di Chiara Palillo. Dodici capitolo per dodici mesi, dodici finestre aperte sul mondo naturale osservato da uno sguardo che contempla animali, natura, cielo ma anche guerre e modernità, quella stessa modernità, meccanizzata e feroce, che sta inesorabilmente invadendo la tenuta che lei ama.

Narrativa italiana e straniera

Passiamo ora alla narrativa. Sul fronte nostrano vi presentiamo Il libro della pioggia di Martino Gozzi, che in questo romanzo-mémoir racconta della sua amicizia con Simone, tenuta insieme dalla musica. Simone suona il basso mancino come Paul McCartney, ha una band, scrive musica, ha il dono di saper amare e farsi amare. Ma se ne va troppo presto. Martino narra il congedo lento ed eroico di un giovane uomo speciale e la traccia che ha lasciato dietro di sé, diventando il punto di riferimento, l’irrinunciabile metro rispetto a cui misurare col passo pacato della maturità le tappe di una vita.

Per la narrativa straniera iniziamo da un'autice ormai di casa, a Bompiani, Eve Babitz, e del suo La mia Hollywood. Primo romanzo dell’autrice pubblicato nel 1974, è un tributo a Los Angeles composto da una delle sue figlie più affascinanti, impareggiabile interprete dello spirito della città tanto nella vita quanto nella scrittura.

Che hai fatto ddei tuoi fratelli? di Claude Arnaud, invece, ci porta nella banlieau parigina a inizio anni sessanta, anch'esso un romanzo-mémoir che dipinge il vitalismo eccessivo e rischioso di una generazione, il contrasto fra euforia collettiva e drammi personali, la ricerca spasmodica dell’identità. La scena con cui si apre è buffa, drammatica e simbolica: Claude è un bambino curioso e timido che ama leggere di nascosto, a letto, la sera, così come fanno i suoi fratelli grandi, immersi in Chateaubriand e Tucidide, e il padre, che vorrebbe coglierli sul fatto, scivola sul pavimento lucido e si spacca il naso. A tredici anni, quando esplode il sessantotto, Claude si getterà nelle braccia della controcultura, cambierà nome e pelle, assaggerà amori di ogni genere e l’estasi delle droghe, mentre la famiglia si disperde.

Restiamo in Europa, ma spostandoci in Ungheria, per il terzo e ultimo pannello di Storie parallele. Il respiro della libertà  di Péter Nádas, nel quale si compongono le trame tessute nei due volumi precedenti: ritroviamo così la famiglia Lippay-Lehr, Gyöngyvér e Ágost, l’ispettore Kienast, la signora Szemzo e tutti i personaggi già apparsi in La regione muta e Nel profondo della notte. A loro si aggiungono figure ispirate a personaggi storici come Otmar Freiherr von Verschuer, medico tedesco che collaborò con Mengele, e la contessa Ilona Edelsheim-Gyulai, nuora di Miklós Horthy, reggente d’Ungheria, che si muovono nell’Europa sull’orlo del conflitto nel 1939, passando per l’assedio di Budapest, la rivoluzione ungherese dell’ottobre 1956 e infine il fatidico 1989.

Concludiamo questa finestra sulla narrativa con un nuovo titolo di una collana molto amata, i Classici contemporanei, nella quale arriva, tradotto e curato da Mario FortunatoTenera è la notte di Francis Scott Fitzgeraldil suo romanzo più ambizioso e più ispirato, l’addio irrevocabile e straziante a quel sogno che l’autore e noi tutti inseguiamo inutilmente nel corso delle nostre vite: la giovinezza. E tuttavia, in questa storia di illusioni tradite e cadute rovinose, di amori sognati e matrimoni al veleno, in questa favola tragica, scritta in una lingua iridescente, ritroviamo anche il ritratto di un’epoca – la cosiddetta età del jazz – che nasconde una perturbante rassomiglianza con i giorni che ci siamo appena lasciati alle spalle.

Overlook e PasSaggi

Sul fronte saggistica e varia, la collana Overlook si arricchisce di Socrate Express di Eric Weiner, che combina le due grandi passioni dell'autore, il treno e la filosofia. treni ci portano dove vogliamo, e lo fanno alla velocità del pensiero. Eppure treni e filosofia hanno un vago sentore di muffa: oggi, potendo scegliere, sono pochi a prendere il treno, e nessun genitore fa studiare filosofia ai figli, se può evitarlo; la filosofia, come i viaggi in treno, è qualcosa che la gente faceva prima di conoscere altro. Ma treni e filosofia ci offrono qualcosa di molto prezioso: la possibilità di vedere il mondo da una prospettiva diversa, di scoprire bellezze nascoste, di trovare nuovi modi per stare bene. 

Tre modi per non morire di Giuseppe Montesano, invece, entra nelle fila dei PasSaggiparte da un assunto difficilmente contestabile: non passa giorno che non siano celebrati i nostri trionfi tecnologici dalle applicazioni sbalorditive e dalle grandi potenzialità, eppure mai come in questi anni si è fatta evanescente l’idea di progresso. Gli alfieri dello strapotere digitale ci ricordano che potremmo essere liberati dai lavori più faticosi e noiosi, ma questo non accade: la nostra evoluzione è bloccata e l’infelicità ci assedia. L'antidoto dunque a questo pessimismo e all’analfabetismo emotivo e mentale è “toccare” le persone con parole di senso e di bellezza, alimentare la fiamma che un verso di Dante o di Baudelaire, un frammento di Eraclito o l’eros secondo Platone fa divampare

Ritornano in libreria

Per finire, la consueta carrellata di titoli che tornano in libreria: I diavoli di Nuraiò di Flavio Soriga, l'edizione economica completa del Signore degli anelli di J.R.R. TolkienGli amici di Hitler di Ian KershawTutto su Mariangela di Michele SancisiOpium di Maxence FermineLa carezza della memoria di Carlo Verdone e Un giorno verrà di Giulia Caminito.


E per ora è tutto: appuntamento al mese prossimo. Non mancate!