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Freschi di stampa. Le novità in libreria per Bompiani ad aprile 2022

Freschi di stampa. Le novità in libreria per Bompiani ad aprile 2022

Tutto, ma proprio tutto quello che porteremo in libreria ad aprile: uno sguardo in anteprima alle nostre proposte. Ti sei perso qualcosa? Leggi cosa è successo i mesi scorsi.

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Ben tornati, lettori, al racconto in anteprima delle novità Bompiani sugli scaffali nel mese di aprile.

In evidenza 

Cominciamo dal ritorno in libreria di Roberto Saviano con Solo è il coraggio: il coraggio che scorre in Giovanni Falcone, negli uomini e nelle donne che insieme a lui sono pronti a lanciarsi in una battaglia furiosa dove la vita vale il prezzo di una pallottola. La storia di un magistrato che insieme a pochi altri intuisce la complessità di un’organizzazione criminale pervasiva, ne segue le piste finanziarie, ne penetra la psicologia e ne scardina la proverbiale omertà, è narrata in queste pagine con l’essenzialità di un dramma antico: sul proscenio, un uomo determinato a ottenere giustizia, assediato dai presagi più cupi, circondato dal coro dei colleghi che prima di lui sono caduti sotto il fuoco mafioso; stretto, nelle notti più buie, dall’abbraccio di una donna che ha scelto di seguirlo fino a dove il fato si compirà. Con questo romanzo Roberto Saviano onora la memoria del giudice palermitano strappandolo alla fissità dell’icona e ripercorrendone i passi, senza limitarsi a una ricostruzione fondata su uno studio attentissimo delle fonti, degli atti dei processi, delle testimonianze, ma spingendo la narrazione fino a quello “spazio intimo dove le scelte cruciali maturano prima di accadere”.

L'altro titolo in evidenza è il primo illustrato di OshoNati per vivere, che parte da quesiti che aprono su un abisso che può spaventare per cercare un’occasione di risveglio. A volte sono proprio le crisi, come si è visto con la recente pandemia, a far affiorare a livello collettivo comportamenti improntati a “valori che ci rendono umani”, presenti in noi come semi: amorevolezza, ascolto, socialità, bellezza, coraggio, armonia, fragilità, rispetto. Questo viaggio attraverso valori e splendide immagini a colori non è vana ricerca di un miraggio romantico ma un percorso ricco di spunti di riflessione per coltivare la consapevolezza che è la scintilla primaria che ci rende umani. I messaggi di molti pensatori e le frasi ispirazionali di Osho ci guidano a comprendere meglio come l’unico modo efficace per cambiare davvero il mondo sia partire dal lavoro su noi stessi e il nostro modo di agire nelle piccole e grandi scelte della vita.

Narrativa straniera e italiana

Per la gioia di tanti dei nosti lettori arriva finalmente in Italia La memoria del samurai di Natasha Pulley. Siamo nel 1888, cinque anni dopo le vicende dell’Orologiaio di Filigree Street (ammesso che in questa storia abbia un senso contare il tempo alla nostra maniera). Thaniel Steepleton, debilitato dal rigido clima londinese, è in partenza per il Giappone con una missione delicata: la sede della legazione britannica a Tokyo è infestata di fantasmi, e il suo compito è far luce su quanto sta accadendo. Con lui c’è tutta la famiglia: Keita Mori, l’orologiaio che ricorda il futuro, la loro bambina Sei e il polpo meccanico Katsu. I primi giorni in Oriente sono tutti incanti e scoperte, ma ben presto gli spettri si manifestano nella loro misteriosa potenza. Anche Mori, che pure in Giappone dovrebbe sentirsi a casa, è inquieto. E un giorno scompare. Nel frattempo in città si moltiplicano i fenomeni sovrannaturali e Takiko Pepperharrow, una vecchia conoscenza di Mori che non piace troppo a Thaniel, è chiamata a indagare sui fatti. Forse tutto è legato alla scomparsa di Mori, mai come ora a corto di tempo.

Se la Pulley ci porta in Giappone, il nuovo romanzo di Bill CleggLa fine del giorno, è ambientato negli States. Dana Goss, donna molto ricca, quasi anziana, sola, dalla memoria che perde fuoco, una mattina parte dalla sua casa di New York con una valigetta di cuoio dagli angoli consunti stretta al petto. Che cosa c’è dentro? Perché è importante? A tratti non lo ricorda più. Ma sa che deve, deve portarla a qualcuno. Jackie Howland è una madre, una vedova, una donna che si accontenta di quello che ha – una piccola casa al limitare di un villaggio, con un olmo centenario, l’ultimo rimasto nella zona, sul prato davanti alla finestra – però è disposta a fare qualunque cosa per difendere il suo orizzonte. Lupita Lopez fa la tassista alle Hawaii: avanti e indietro dall’aeroporto agli hotel di lusso col suo carico di turisti ricchi. Parla poco, pensa molto e non risponde alle telefonate quando rischiano di riportarla a un passato con cui non vuole fare i conti. Tre donne che non si incontrano da mezza vita, tre donne che hanno in comune una cosa, anzi, una casa. Si chiama Edgeweather, è una dimora costruita al tempo della Guerra Civile da un giovane di belle speranze come regalo di nozze per una sposa che non lo amava. Altre guerre si sono combattute tra le sue mura. Le case non parlano, le persone dimenticano, o almeno ci provano. Ma il passato, quello non tace mai.

Come polvere al vento, invece, ci porta nella Cuba di Leonardo Padura, un'isola dalla quale riesce a mostrarci il mondo intero con occhi pieni di malinconia in un romanzo dal respiro universale, che parla di perdita ed esilio, ma anche della forza adamantina della vera amicizia, che non viene mai scalfita né dal tempo né dalla lontananza. Clara e Darío, Irving e Joel, Walter, Fabio, Ljuba, Bernardo, Horacio ed Elisa. Sono figlie e figli del regime cubano, hanno fatto studi universitari e creduto profondamente nell’ideale di una società più giusta e uguale per tutti. Condividono i loro giorni come una grande famiglia e il centro di questa famiglia è la casa di Clara e Darío a Fontanar, dove si ritrovano tutti anche il 21 gennaio 1990 per il trentesimo compleanno di Clara. Ma sarà l’ultima volta, perché la crisi economica e l’infrangersi dei sogni di gioventù spinge molti a partire: c’è chi va in Spagna, chi in Argentina e chi negli Stati Uniti. E proprio negli Stati Uniti, dopo circa trent’anni, il caso fa incontrare Marcos, figlio di Clara partito dall’isola in cerca di fortuna, e Adela, figlia di Elisa, che ora si fa chiamare Loreta e si è lasciata il passato alle spalle. Il loro incontro disinnesca un viaggio nel passato e nel presente alla ricerca di casa, delle proprie radici e di una verità tenuta nascosta troppo a lungo.

Vi presentiamo poi Donne d'America, antologia a cura di Giulia Caminito Paola Moretti, che raccoglie acconti, in parte inediti, di grandi voci femminili della letteratura statunitense: Edith Wharton, Susan Glaspell, Kate Chopin, Rebecca Harding e molte altre ci guidano in un viaggio alla scoperta delle praterie del Sud ma anche dei quartieri di New York, passando dalle riserve dei nativi d’America alle periferie affollate da immigrati cinesi. Autrici diverse tra loro ma accomunate dalla capacità di “rappresentare uno scorcio della multiforme realtà americana di allora”. Per scoprire e riscoprire un mondo ormai dimenticato, con uno sguardo attento, acuto, femminile.

Spostandoci alla narrativa italiana vera e propria restiamo comunque all'estero con Londra anni venti di Marco Varvello. Il romanzo narra di due solitudini in apparenza distanti e inconciliabili. Lei giornalista in carriera, lui camionista deluso e scontroso. Sembra una storia d’amore improbabile. Ma anche immaginare una Londra deserta, ridotta al silenzio, sembrava impossibile. Nel limbo della pandemia si incrociano le storie di Allegra e George: lui, autista di TIR, orgoglioso difensore dei valori British, si ritrova minacciato con una pistola nel porto di Belfast, dove aspetta di tornare a Londra, e finisce così coinvolto nel riaccendersi delle tensioni in Ulster; lei, giornalista arrembante del Sunday Times, ha frequentato le scuole giuste, le amicizie giuste, e si fa notare per le sue inchieste che simpatizzano per la gente di provincia, quella che ha creduto e votato per Brexit. Il loro incontro sfocia in una relazione che si nutre di segretezza nei mesi chiusi dei lockdown. Ma la realtà preme e impone scelte. La storia di due persone che devono fare i conti con il cambiamento radicale del loro Paese, che lo vogliano o no. E che diventano così metafora di un’intera epoca.

Restiamo in Inghilterra perché da un autore storico del nostro catalogo, Hanif Kureishi, arriva Cosa è successo?, nuova raccolta di saggi e fiction. Nessun argomento è troppo di nicchia o troppo mainstream per questo cronista dell’età moderna: con la curiosità senza limiti e l’arguzia che lo contraddistinguono, Kureishi ha scritto un’antologia di osservazioni sulla cultura e il modo in cui viviamo al giorno d’oggi. Dai social media ai classici dell’antichità; da David Bowie a Georges Simenon a Keith Jarrett; dal gelato a Netflix: questo volume è solo l’ultimo evento in un corpus letterario unico.

Filosofia e Classici contemporanei... quasi

Il Pensiero occidentale si arricchisce di Lettere e discorsi di una delle figure più controverse e affascinanti della tarda antichità: Giuliano l'Apostata. Poche figure nel corso della storia hanno alimentato odi e passioni alla pari di Flavio Claudio Giuliano, l’imperatore apostata dal cristianesimo. Abile generale e fine letterato, filosofo e homo religiosus, è stato il princeps venerandus di Ammiano, il “Dragone” e il “Comune Nemico” di Gregorio di Nazianzo; personalità come Lorenzo il Magnifico, Voltaire, Merežkovskij, Vidal hanno subìto il suo fascino. Ma chi fu veramente? Il persecutore della Chiesa, il sognatore nostalgico di un mondo ormai scomparso, il mistico barbuto in perenne conversazione con gli dèi? I testi raccolti nel presente volume lasciano emergere la voce dell’imperatore, al di là di tutte le deformazioni cui è stata sottoposta nel corso dei secoli. Dalle missive private ai rescripta alle città, dai panegirici ai pamphlet polemici, alle operette satiriche e agli inni teologici, tutti gli elementi vengono presentati al lettore come altrettanti tasselli di un gigantesco puzzle: quello di un complesso e ambiziosissimo progetto di restauratio dell’Impero, concepito dal princeps con un’ampiezza di visione maturata attraverso lo studio della filosofia greca e un pragmatismo politico tutto romano. In una società dominata dalla novità del cristianesimo, Giuliano continua a guardare alla tradizione ellenica in cui legge, cultura e religione sono strettamente associate: esse sole, a suo giudizio, possono assicurare la sopravvivenza eterna di un glorioso patrimonio di civiltà.

Sbarca poi nella collana dedicata alle opere di Kurt Vonnegut Quando siete felici fateci caso, raccolta di un’ampia selezione di testi scritti per gli incontri nelle università: non vi troviamo massime di saggezza impartite da un vecchio guru a un pubblico in cerca di mistiche emozioni, ma un Vonnegut che pesca tra gli aneddoti, racconta qualche storiella, e soprattutto fa ridere. Con i suoi ragazzi lui parlava di tutto. Come tutti i grandi scrittori amava parlare anche di sé, ma questo non veniva al primo posto. Trovava interessante toccare, con spirito e leggerezza, argomenti ben più importanti come lo stato del pianeta, per esempio, dei cui doni l’uomo continua ad abusare. Come scrive Dan Wakefield, “non troverete bugie nei consigli di Vonnegut. È uno dei paladini della verità nel nostro tempo”. Un libro che ha toccato il cuore di molti lettori, da riscoprire in questa nuova edizione che comprende discorsi finora inediti in Italia.

Ritornano in libreria

Il primo ritorno in libreria è Malacqua di Nicola Pugliese, un romanzo cupo e raffinato sulla bellezza e l’enigma che da sempre ammantano la città di Napoli, un’opera diventata con il tempo un clamoroso caso letterario del secondo Novecento. La sua scomparsa dalle librerie coincise con quella dell’autore dalla città e dal giornalismo, facendo di Pugliese un “Salinger napoletano”. Trascorse con ostinato riserbo gli ultimi anni nel paesino di Avella in Bassa Irpinia, dove si era trasferito in un isolamento volontario. Mentre la critica si ricordava di Malacqua consacrandolo come un capolavoro, i lettori più fortunati si passavano in fotocopia quel testo ormai introvabile. Pubblicato infatti per la prima volta nel 1977 da Einaudi, sostenuto da Italo Calvino, e ristampato nel 1978 nella collana Nuovi Coralli, dopo essere rimasto fuori commercio per molti anni uscì di nuovo grazie a Tullio Pironti nel 2013. Bompiani ora lo riprende con una nuova edizione.
Dopo una notte di pioggia torrenziale, all’alba grigia e funerea del 23 ottobre, arriva una telefonata ad Annunziata Osvaldo, centralinista della Questura di Napoli. Una strada è crollata. E poi un palazzo in via Tasso. La città sembra liquefarsi mentre l’acqua scorre, penetra, danneggia. Andreoli Carlo, giornalista che si occupa dei misteriosi accadimenti, si fa testimone degli effetti di una diabolica pioggia che sembra non finire mai. E intanto voci inquietanti risuonano dal Maschio Angioino, l’enigma di tre bambole assilla le autorità, sale l’acqua del mare e le monetine da cinque lire cominciano d’un tratto a suonare canzoni.

Nei Tascabili invece ritornano Anni verdi di A.J. CroninL'ultimo scapolo di Jay McInerneyAzzurro troppo azzurro di Paolo Di Stefano e nei pasSaggi Come diventare vivi di Giuseppe Montesano.

 

E per ora è tutto!