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Freschi di stampa. Le novità in libreria per Bompiani a settembre 2019

Freschi di stampa. Le novità in libreria per Bompiani a settembre 2019

Tutto, ma proprio tutto quello che porteremo in libreria il prossimo mese. Dalle novità alle ristampe uno sguardo in anteprima alle nostre proposte. Ti sei perso qualcosa? Leggi cosa è successo il mese scorso. 

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Ben tornati, lettori! Per noi la fine di agosto è una ripresa, ma qualcuno tra voi potrebbe ancora avere davanti un viaggio. Se sarete in ferie a settembre assicuratevi di avere vicina almeno una libreria (o una buona connessione, se siete lettori digitali), perché da parte nostra vi garantiamo una grande quantità di proposte di lettura! Ecco cosa troverete sugli scaffali a partire da mercoledì 4.

In primo piano

Timur Vermes è (finalmente) tornato, per parafrasare il titolo del suo best seller di qualche anno fa. Il caustico scrittore tedesco questa volta affronta uno dei temi più spinosi del nostro tempo, quello dei migranti e dell'immigrazione. Siamo in un futuro non troppo lontano, dove la Germania ha introdotto un tetto massimo per i richiedenti asilo. L’intera Europa è chiusa ben oltre l’Africa del Nord e al di là del Sahara nascono enormi lager in cui milioni di migranti aspettano. Quando la famosa presentatrice tedesca Nadeche Hackenbusch visita il più grande di questi lager, il giovane Lionel intravede un’occasione unica per andarsene: insieme a 150mila migranti sfrutta l’attenzione del pubblico televisivo e si mette in marcia verso l’Europa. La bella presentatrice e i migranti diventano campioni di ascolti, fioccano gli introiti pubblicitari e la politica fa orecchie da mercante. Ma più il corteo di migranti si avvicina, più il ministro dell’interno Leubl si trova davanti a una scelta: accoglierli o respingerli? Il nuovo romanzo di Timur Vermes è Gli affamati e i sazi.

A proposito di migrazioni e differenze (e diffidenze) Guido Barbujani ci ha raccontato, in un suo famoso saggio, che le razze umane non esistono. Sillabario di genetica per principianti fa invece un passo indietro e ci spiega, in sostanza, cosa sia il DNA e come si legga questo testo immenso, lungo quanto seimila volumi dei Promessi sposi. Ne conosciamo l’alfabeto, cioè le quattro basi che, in lunghe file, formano i cromosomi; ne comprendiamo il lessico, cioè cosa significano le singole parole che lo compongono, i geni; siamo invece lontani dal capirne la sintassi, cioè il modo in cui ogni gene risponde al funzionamento degli altri e ai messaggi provenienti dall’ambiente. La sfida è orientarsi in questa formidabile complessità e se questo libro contiene più domande che risposte occorre ricordare che la scienza, o almeno la buona scienza, funziona così: ogni nuova scoperta ci mette di fronte a nuove questioni, su cui occorre prima di tutto ragionare.

Narrativa: novità

A settembre, tra le novità di narrativa, arriveranno in libreria i nuovi romanzi di due autori italiani che più diversi tra loro non si può: Capacità vitale di Francesca Scotti e Ci vorrebbe un sassofono di Pino Roveredo. Francesca Scotti, che con noi ha già pubblicato due anni fa il suo romanzo precedente, Ellissi, racconta la storia di una donna impigliata tra vocazione e morale, tra egoismo e generosità: Adele, avvocato in carriera appassionata di immersioni, si ritrova ad accogliere la quindicenne Zoe, e a risolvere un dilemma morale legato al proprio lavoro e all'aprirsi agli affetti, a quel radicamento che ha sempre fuggito. Anche Roveredo racconta di una donna, Claudia, quaranticinquenne, inchiodata dal senso del dovere al capezzale del marito, un uomo con cui ha condiviso per decenni poco amore e molta amarezza. La colonna sonora della sua vita è ora il pulsare dei macchinari cui l'uomo è collegato, ma lei sogna un'altra musica, un sassofono capace di trasformare la stanza d'ospedale in un prato fiorito.

Sul fronte letteratura straniera ci muoviamo tra le due sponde dell'Atlantico: la Francia (e nello specifico Parigi) di Virginie Despentes e l'Argentina di Nicolás Giacobone. Della provocatoria autrice francese Bompiani porta finalmente in Italia il trittico che ha come protagonista Vernon Subutex, Trilogia della città di Parigi, vero e proprio caso letterario d'oltralpe e instant cult, mentre Giacobone, celebre sceneggiatore (tra i tanti film ci limitiamo a citare il vincitore del Premio Oscar 2015 Birdman), nel suo primo romanzo vertiginoso e surreale, Il quaderno cancellato, cela dietro un velo noir una riflessione profonda e insieme divertente sulla creazione artistica.

Non-fiction: novità

Due sono i libri di cui siamo più entusiasti sul versante non-fiction: Platone. Storia di un dolore che cambia il mondo di Annalisa Ambrosio e Galateo per ragazze da marito di Irene Soave.

Quest'ultimo è anche la prima uscita di una nuova (o meglio, rinnovata) collana, Amletica leggera. Annalisa Ambrosio racconta la vita di Platone a metà tra romanzo e saggio, per conoscere o ri-conoscere uno dei pilastri della nostra civiltà, un classico che continua ad avere un'influenza profonda su tutti noi (anche se ne siamo ignari). Un libro di un'autrice molto giovane ad uso dei giovani come lei ma anche di chi Platone l'ha incontrato a scuola e poi dimenticato.

Irene Soave, dicevamo, inaugura la rinascita della storica collana fondata e diretta da Umberto Eco e ora guidata da Stefano Bartezzaghi. Soave scrive una divertente analisi contemporanea di quei manuali che nel corso dei secoli hanno cercato di codificare la figura di una ragazza ideale, timorata delle tradizioni, fiduciosa nei consigli di madre e affini, ben disposta alla repressione dei propri istinti e soprattutto tesa alla soddisfazione dell'unico desiderio che è legittimo che abbia, cioè un buon matrimonio.

Nei Tascabili arriva invece Diventare Don Giovanni di Marino Niola, un'analisi di una delle figure più affascinanti della tradizione europea. Molto di più del personaggio raccontato da letteratura, teatro e musica, il donnaiolo libertino insofferente a qualsiasi regola, Don Giovanni è una condizione dello spirito, incarna le nostre paure e contraddizioni più profonde, e per questa ragione non è mai scomparso del tutto dal nostro immaginario. Accanto a lui la storia di un altro “libertario”, Nicola Chiaromonte, narrata da Filippo La Porta in Eretico controvoglia. Chiaromonte fu nel secolo scorso uno degli intellettuali italiani più apprezzati all’estero. Ripercorrendone la movimentata biografia l'autore ricostruisce il profilo di un umanista malinconico e solo apparentemente inattuale, un pensatore dalle profonde convinzioni antifasciste in un’epoca di totalitarismi,  critico radicale di ogni ideologismo e di ogni forma di negazione della libertà individuale.

Classici

Sul fronte classici (anche se lo troverete nella collana Letteraria straniera visto che in un certo senso per il pubblico italiano è una novità di narrativa), vi presentiamo Vittoria Accorombona di Ludwig Tieck, testamento poetico di un grande scrittore e una delle opere più significative della letteratura tedesca dell'Ottocento, che vede la luce per la prima volta in edizione integrale nella nuova traduzione di Francesco Maione a cura di Stefan Nienhaus. Tra passioni travolgenti e intrighi sanguinari questo romanzo storico è al tempo stesso una decisa critica contro l’ipocrisia morale e un’apologia dell’autodeterminazione dell’individuo, nella migliore tradizione del Romanticismo europeo.

Tornano in libreria

Anche per quanto riguarda i ritorni in libreria settembre sarà un mese caldo, anzi caldissimo. Innanzitutto usciranno gli ultimi tre libri della collana speciale per il nostro novantesimo compleanno, romanzi che hanno fatto la storia di Bompiani: Il nome della rosa di Umberto Eco per gli anni ’80, Il Budda delle perfierie di Hanif Kureishi per gli anni ’00 e Tempo di seconda mano di Svetlana Aleksievič per gli anni 2010. Abbiamo raccontato i titoli selezionati dal 1930 in poi nella nostra serie di articoli sui 90 anni Bompiani.

Una ghiotta occasione per gli appassionati di Yuval Noah Harari: il suo ultimo libro, 21 lezioni per il XXI secolo, sbarcherà in libreria in versione economica. Potete ascoltare la presentazione del libro nelle parole di Harari stesso in questa serie di video.

Sempre a proposito di autori storici del catalogo della casa editrice tornano in una nuova edizione due romanzi di Corrado Alvaro, L'uomo nel labirinto e L'amata alla finestra, e un caposaldo della letteratura novecentesca, I sette pilastri della saggezza di Thomas Edward Lawrence, a cura di Fabrizio Bagatti. Inauguriamo anche la minicollana “I libri di Mario Fortunato”: quattro dei titoli dell'autore (Amore, romanzi e altre scoperte; I giorni innocenti della guerra; Noi tre; Le voci di Berlino) tornano in libreria in edizione tascabile, con una grafica ad hoc, da uniform edition. Un altro interessante ritorno, dopo diversi decenni, è il Taccuino di una donna timida di Orsola Nemi, autrice legata a doppio filo alla nostra casa editrice e di cui abbiamo già riproposto il delizioso Nel paese della Gattafata.

Per concludere, continua l'edizione delle opere di Mario Soldati. A settembre torneranno disponibili La messa dei villeggianti e Le due città: il primo è una raccolta di testi sospesi tra l’elzeviro, l’invenzione narrativa, la cronaca e il diario dove l’ambientazione tra il lago d’Orta e il lago Maggiore trasmette tutto l’amore dell’autore per questi paesaggi dai ritmi lenti dove si coltiva il gusto del buon vivere ma anche un profondo interesse per l’arte di viaggiare; il secondo è un romanzo che descrive nel dettaglio fondali, oggetti, tramonti, profumi che sembrano provenire da memorie proustiane, dove Torino e i dintorni piemontesi (la prima città) sono fin dall’inizio la memoria dell’innocenza, l’illusione di una felicità perduta, mentre la seconda, Roma, è la perdita di questa innocenza, il disfacimento che si sconta giorno dopo giorno vivendo.

Menzione speciale

Per chiudere i festeggiamenti legati ai novant'anni della nostra casa editrice abbiamo deciso di ristampare un libro speciale in un'edizione speciale. Parliamo del Piccolo principe, capolavoro di Antoine de Saint-Exupéry e vera bandiera di Bompiani: per l'occasione riprodurremo fedelmente la prima edizione italiana del 1949, ormai introvabile sul mercato. Se siete curiosi della storia editoriale del principino più famoso dell'editoria, potete leggerla in Un fortunato viaggiatore: il Piccolo Principe, sul nostro salotto.

Una nuova collana dedicata alla poesia: CapoVersi

Lo confermiamo: Bompiani torna a fare poesia.

CapoVersi è il nome della nostra nuova collana: proporrà una selezione della migliore poesia contemporanea, in equilibrio tra gli autori di culto del Novecento e le più acclamate voci del nuovo millennio. Abbiamo studiato una veste grafica elegante, coi testi originali a fronte: CapoVersi eredita e rinsalda la pluridecennale consuetudine di Bompiani con le opere in versi.

Inauguriamo con tre veri e propri classici contemporanei: John Ashbery, incontrastato maestro del postmodernismo americano, Nicanor Parra, tra i massimi poeti di lingua spagnola della seconda metà del ventesimo secolo, e Vladislav Chodasevič, protagonista del cosiddetto Secolo d'argento della grande letteratura russa. Del primo proponiamo, nella versione di Damiano Abeni, la silloge con cui nel 1975 vinse i tre più importanti premi poetici del suo paese, Autoritratto entro uno specchio convesso; degli altri due antologie corpose, le più ampie mai apparse in italiano della loro opera: Non è tempo di essere per Chodasevič, a cura di Caterina Graziadei, e L'ultimo spegne la luce per Parra, a cura di Matteo Lefèvre.

E per ora è tutto: appuntamento a fine ottobre. Non mancate!